Promemoria
Carlo Cornaglia
Attenzione, ché Fini è sempre lui!
L’entusiasmo di quelli del Pd
è quello di chi scorda i tempi bui
e le cose che ha fatto quello lì.
Fini che dice a Silvio: “Dimissioni!”
è quello che ha firmato la Gasparri
per il ben delle sue televisioni.
E’ quello che ha commesso cento sgarri
alla Costituzione con i lodi
e le leggi ad personam del premier.
Fini è stato il miglior dei suoi rapsodi
e ha dato il nome a quella legge che
ha dichiarato guerra agli immigrati,
firmata in accoppiata col padano.
Fini è lo stesso che nei tempi andati
ha permesso all’ignobile caimano
montagne di conflitti d’interessi,
che se l’è presa con i maestri gay
come il peggior di tutti i genuflessi,
che aizzò la polizia contro i cortei
di chi manifestò contro il G8.
Fini è quello che ai dì del predellino
di comiche finali fece motto,
ma poi fu più fedel di un cagnolino.
Fu il figlio prediletto di Almirante,
un grande ammiratore di Benito
e ad un tratto una luce folgorante
lo cambia in democratico squisito?
Segretario Bersani, è un illusione
che sia Gianfranco Fini il Salvatore.
Se del Pd vogliam la guarigione
meglio cercare altrove un buon dottore.
(9 novembre 2010)
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