“Rai anti Cavaliere”. Ma Garimberti guarda la tv?
Il "presidente di garanzia" della Rai, Paolo Garimberti, parlando a New York ha affermato che Silvio Berlusconi non avrebbe tutti i torti a lamentarsi dei troppi programmi Rai che lo attaccherebbero in continuazione. La successiva semi rettifica del medesimo "presidente di garanzia" non ha rettificato un bel nulla dal momento che Garimberti si è limitato a dire che si sarebbe trattato di un paradosso, anche se probabilmente vero…. Si è trattato dunque di una rettifica in assoluto stile berlusconiano.
Dal momento che abbiamo un altro ricordo del "presidente di garanzia" vorremmo tentare di trovare una giustificazione ad una frase che giustificabile non è.
Escludiamo subito l’ipotesi di un cattivo uso della lingua inglese, dal momento che Garimberti lo parla benissimo. Non crediamo neppure ad un errore dell’interprete perché sarebbe una banalità troppo berlusconiana e non degna di un "presidente di garanzia".
Restano, dunque, solo le seguenti ipotesi:
– Garimberti ha voluto prendere per i fondelli Berlusconi e i suoi;
– Garimberti non è stato ancora informato del conflitto d’interesse del Presidente del Consiglio;
– Garimberti, non sa, che attualmente ben 9 testate giornalistiche su 11 della Rai sono saldamente governate dalla destra, per non parlare di tutto il resto…;
– Ultima e più probabile tra le ipotesi, un ignoto burlone gli ha taroccato i televisori in ufficio e a casa e dunque non ha mai avuto occasione di dare un occhiata a quello che va davvero in onda su tutte le reti dell’azienda da lui presieduta 24 ore su 24.
Se così fosse, si faccia sentire e non mancheremo di mandargli un tecnico affinchè provveda a "risintonizzargli" gli apparecchi.
Giuseppe Giulietti
(26 gennaio 2010)
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