Scuole paritarie e insegnamento della religione: un vulnus per la democrazia. Un numero di MicroMega interamente dedicato alla scuola, dal 4 settembre in edicola

MicroMega

Sarà in edicola dal 4 settembre il numero 6 di MicroMega, interamente dedicato alla scuola, luogo di formazione di quell’ethos repubblicano che costituisce l’unico vero fondamento delle democrazie.

Per questo motivo la scuola non può che essere pubblica e laica. Con l’inclusione dei Patti lateranensi di epoca fascista nella Costituzione repubblicana (articolo 7) si è arrecato invece un profondo vulnus clericale alla nascente repubblica, che all’articolo 3 aveva proclamato la propria laicità.

Un vulnus che si è dimostrato particolarmente virulento nella scuola italiana, dove le mani del Vaticano si allungano non solo nell’aberrante ora di religione (cattolica) – ore sottratte allo studio curriculare e appaltate dallo Stato alla Chiesa, come spiega Valerio Gigante – ma anche in una miriade di altri piccoli e grandi momenti che costellano la vita scolastica – dalla presenza del crocifisso nelle aule, alle visite pastorali dei vescovi – come racconta Adele Orioli. E cattolica è in Italia la stragrande maggioranza delle scuole private, elevate al rango di ‘paritarie’ dalla sciagurata legge voluta dall’allora ministro Berlinguer.

Marina Boscaino spiega come le scuole paritarie siano una distorsione sia sotto il profilo dei princìpi costituzionali (le scuole private non possono per loro natura garantire una formazione democratica e pluralista) sia sotto quello economico: non è vero che le scuole private rappresentano un risparmio per lo Stato, anzi. Infine, la cappa clerical-conservatrice incombe sulla scuola italiana impedendo, per esempio, l’introduzione di una educazione sessuale precoce e completa, presente invece negli altri paesi europei (Ilaria Donatio ne traccia una mappa), unica strada per rendere i ragazzi consapevoli del proprio corpo e capaci di gestire la propria sessualità.

Ma la scuola è anche, ovviamente, luogo di trasmissione di saperi e infatti una lunga sezione della rivista – con interventi di Michela Mayer Giorgio Parisi, Angelo d’Orsi, Giovanni Fornero, Nicola Piovani, Piergiorgio Odifreddi, Valerio Magrelli, Tomaso Montanari, Paolo Zellini, Luigi Miraglia e Telmo Pievani – è dedicata a come insegnare le diverse materie in modo divertente ed efficace.

IL SOMMARIO DEL NUMERO

(29 giugno 2014)



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