Se un venerdì di novembre “Repubblica” attacca Renzi

Angelo Cannatà



Finalmente la Repubblica dice cose forti su Matteo Renzi: “Il Premier – mentre annuncia a parole rispetto per chi dissente – dileggia il sindacato, banalizza le ragioni della protesta, svaluta insieme con lo sciopero una storia legata alla conquista e alla difesa dei diritti.” Perfetto. Si capisce meno la domanda successiva: “Che idea ha il segretario del Pd della sinistra che guida?”. E’ un interrogativo legittimo ma non coglie, ancora, il punto decisivo. E rischia d’essere fuorviante.

Occorre chiedersi: a) Renzi è un leader di sinistra? b) Ha idea dei valori di giustizia ed eguaglianza – gli premono? – fondamento di una visione progressista del bene comune? c) Il Partito unico della Nazione è compatibile – concettualmente, dunque realisticamente – col pluralismo (multipartitico o bipartitico) che ogni discorso democratico porta necessariamente con sé?

Insomma: se non si capisce chi è Renzi, su quali valori – o disvalori – poggia la sua azione politica, è inutile chiedersi “che idea ha della sinistra che guida?”. Non gliene importa nulla della storia della sinistra che guida. Questo è il punto. Si ritiene fondatore di una nuova storia. Obiettivo: la trasvalutazione di tutti i valori (del mondo del lavoro e del movimento che lo rappresenta).

Occorre comprenderlo al più presto. Non è in gioco, in queste ore, l’articolo 18 ma tutto lo Statuto dei lavoratori e i fondamentali diritti acquisiti in decenni di lotte. E’ in gioco una storia, una cultura, un’idea di Paese e di convivenza civile. Si è toccato il fondo. Renzi: “Salvini e Camusso sono due facce della stessa medaglia”. E’ un’affermazione indecente. Alla quale non si risponde, tuttavia, dubitando dell’onestà di chi vota per il governo. Attenti a fornire assist al demagogo.
Perché il Premier faccia quello che fa – rottami l’equità, il diritto, il sindacato – è chiaro. Basta vedere con chi stringe i patti (il Caimano) e chi lo applaude (Confindustria). Si capisce meno perché la grande stampa l’abbia appoggiato così a lungo.

Oggi, per fortuna, s’intravede un’inversione di tendenza, verso le posizioni indicate da tempo da MicroMega. E’ un bel giorno. Benvenuta tra noi Repubblica.

(22 novembre 2014)



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