Silenzio, parla il Trota
Carlo Cornaglia
Da un’intervista a Renzo Bossi di Paolo Berizzi su la Repubblica
Al cronista che gli chiede:
“Trota, e adesso che succede?”,
Renzo dice: “Guardi che
sbaglia se lo chiede a me…”.
“Lo chiediamo proprio a Lei”.
“Guardo anch’io, ma non saprei,
in Region fò il consigliere…”.
“Dove andiamo?” “Va’ a sapere,
tutto ormai può capitare,
ma a me non piace parlare
di governo e affar romani”.
“Un governo del domani
con Maroni e Alfano in pista
piacerebbe al team leghista?
E’ una cosa che vi va?”
“Domandatelo a papà…”
“Di suo padre l’opinione
è che far l’opposizione
pur d’aver la Lombardia
è un affar che dà allegria”.
“Se lo dice il mio papà
che la linea a tutti dà…”.
“Silvio è out, come lo spiega?”
“Parlo solo della Lega
e di quel che fa in Regione.
Voi attirate l’attenzione
su baruffe e litigate,
del concreto non parlate.”
“Ma la guerra di potere
dei leghisti fra le schiere
non le sembra assai concreta?”
“Tutto a posto, fine lieta,
c’è al comando il mio papà
e nessun lo scalfirà”.
“Fra cerchisti e maroniani
si vien tutti i dì alle mani”.
“Tutto ok, tutto passato”.
“Ma il papà fu contestato
di Varese nel congresso”.
“Superato, ora hanno smesso”.
“C’è qualcun nella bottega
che blindare vuol la Lega
per lasciarla alla famiglia?
Sarà lei che se la piglia?”
“Io non cerco le poltrone,
sto benissimo in Regione,
del potere me ne fotte.
Potrei pure andar di notte
a attaccare i manifesti
come fanno i più modesti
militanti del partito”.
“C’è qualcuno che ha asserito
che fu gesto nepotista
darle un posto così in vista”.
“Son cresciuto a pane e Lega
e se son nella bottega
non lo devo al mio papà.
Ero il Trota tempo fa,
ora qui lavoro sodo
e d’un buon stipendio godo
per far bene il mio mestiere
di lombardo consigliere.
Chi mi attacca, ahimé, lo fa
per far guerra al mio papà”.
“Lei non era tesserato.
A Varese si è aggregato
per votare a quel congresso…”.
“Della tessera il possesso
non vuol dire proprio niente,
è leghista chi lo sente
ed ha intenti benedetti”.
“Come va con la Minetti?”
“E’ soltanto una collega.
Per le lotte della Lega
io mi batto alla Regione.
Trionfai con la mia mozione
per la croce in ogni dove”.
Renzo, il Trota, ci commuove,
ma con Silvio che è caduto
gli diam l’ultimo saluto.
Questa Trota che al Nord sguazza
in padella all’acqua pazza
quanto prima finirà.
Con la Lega e il suo papà.
(17 novembre 2011)
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