Son dei pirla, li ho visti a Pontida…
Carlo Cornaglia
Pontida, vien dal cielo un uragano
sui poveri leghisti, sulla trota,
sulla statua di Alberto da Giussano,
sugli spiedi che giran nella mota.
“Secessione! Vogliam la secessione!”
va protestando il popolo furente
per l’ultimo magnifico bidone
che gi ha fatto l’amato presidente
con Brancher neo ministro federale.
“Tranquilli, miei fratelli scalmanati –
li rassicura il capo primordiale –
il ministro son io, non ci ha fregati!
Brancher dovrà soltanto decentrare
man mano che il federalismo avanza.
Son io che stabilisco cosa fare,
sono i padan che guidano la danza!
Dopo il federalismo demaniale
arriveranno tutti gli altri in fretta,
a cominciare da quello fiscale:
i soldi al Nord e il Sud sarà in bolletta!
Altro obiettivo in cima ai miei pensieri:
verranno trasferiti al Settentrione
i cinque più importanti ministeri,
quelli che fanno ricca la Nazione.
E’ questo che vuol dir decentramento!”
Per imbrogliare Bossi e i sempliciotti
è il Cavaliere sempre ben intento
a accoglier nuovi target, boccon ghiotti
che tengon buono il capo della Lega
e dei pirla padan le incolte schiere.
Ma non si accorge mai il verde stratega
che li prende il premier per il sedere?
(22 giugno 2010)
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