Storie di migranti e respingimenti, il volto feroce dell’Italia. Intervista a Gabriele Del Grande, fondatore di Fortress Europe (AUDIO)

Franz Baraggino

Ascolta/scarica l’intervista a Gabriele Del Grande

"Abbiamo ridotto gli sbarchi del 90%", dice Maroni. Il dato è reale, ma i grandi flussi della clandestinità non sono mai arrivati via mare, e per i respingimenti collettivi di potenziali rifugiati in paesi che praticano la tortura, l’Italia rischia una pesante condanna da parte della Corte Europea.
Per comprendere il fenomeno migratorio che interessa il Mediterraneo bisogna partire dalle storie dei migranti. Dalle rotte che percorrono, dal mare e dal deserto, dalle torture in Libia, dalla detenzione nei centri italiani, dall’espulsione di chi magari vive in Italia da vent’anni con moglie e figli. L’inutile cattiveria invocata da Maroni consegna migliaia di persone a un destino tremendo, obbligando l’Italia a rispondere di condotte criminali.
Gabriele Del Grande – fondatore del sito Fortress Europe e autore del recente libro inchiesta "Il Mare di Mezzo. Al tempo dei respingimenti" (Infinito edizioni) – racconta l’ipocrisia delle politiche contro gli irregolari, i risultati troppo discutibili, gli alti costi, soprattutto umani. E tante storie di uomini e donne dalle quali abbiamo molto da imparare.

(21 aprile 2010)

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