Strage razzista di Firenze, appello a Napolitano: “Cittadinanza per i senegalesi feriti”
Il 13 dicembre 2011, a piazza Dalmazia, nel cuore di Firenze, Gianluca Casseri, razzista, nazista, negazionista, frequentatore abituale di Casa Pound, fece fuoco contro un gruppo di ambulanti senegalesi. Sotto i colpi della sua 357 magnum morirono Modou Samb e Mor Diop e furono feriti in modo assai grave Sougou Mor, Mbengue Cheike e Moustapha Dieng. Quest’ultimo sopravvive solo grazie alle macchine dell’Unità spinale di un ospedale fiorentino: mai più potrà camminare, né essere autosufficiente.
A un anno dalla strage, l’Associazione dei Senegalesi di Firenze rivolge un appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché alle tre vittime sopravvissute sia riconosciuta la cittadinanza italiana. Come scrivono i promotori, questo riconoscimento rappresenterebbe un “atto concreto di riconciliazione”, che potrebbe inaugurare “un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà – degni di una città e di un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa”.
A un anno dalla sparatoria di Firenze chiediamo la cittadinanza per i senegalesi feriti
"Il 13 dicembre 2011 in Piazza Dalmazia a Firenze furono assassinati Modou Samb e Mor Diop; furono feriti in modo grave Sougou Mor, Mbengue Cheike e Moustapha Dieng (che non potrà più essere autosufficiente).
Al gesto, frutto orrendo di un clima diffuso di intolleranza e di ostilità nei confronti dei migranti, dodici mesi dopo, non ha fatto seguito un grande cambiamento. Non vi è stata quella reazione corale che avrebbe dovuto mobilitare tutte le energie e le risorse positive, tutte le forze culturali, sociali, politiche che hanno come baricentro la Costituzione.
Ad un anno di distanza vogliamo con questa petizione fare una proposta che dia il via ad un clima diverso – di apertura, di accoglienza, di solidarietà – degni di una città ed un Paese civili, in cui non siano più possibili atti come quelli di un anno fa.
Sono Pape Diaw, Presidente dell’ Associazione dei Senegalesi di Firenze. Chiediamo la cittadinanza italiana per i tre feriti gravemente dal killer Gianluca Casseri a Firenze: Moustapha Dieng, 34 anni, Sougou Mor, 32 anni, e Mbengue Cheike, 42 anni. Lo chiediamo al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Firenze si è dimostrata molto solidale con noi. Quanto è accaduto un anno fa è frutto di una cultura, di una ideologia violenta e razzista alla quale la maggior parte degli italiani è estranea: riconoscere ai tre senegalesi feriti la cittadinanza italiana, sarebbe la dimostrazione di questo e un atto concreto di riconciliazione."
(13 dicembre 2012)
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