Subito in piazza per fermare Berlusconi
"Se i commissari della Unione Europea o i loro portavoce continueranno a farci domande sulle politiche per la immigrazione, bloccherò l’Unione Europea…", "Non ho risposto alle domande di Repubblica perchè l’editore è svizzero e il direttore è un evasore..", naturalmente si tratta delle ultime affermazioni di un presidente che ha deciso di sferrare l’attacco finale costi quel che costi, in tutti i sensi.
Non si tratta più di battute, ma di un vero e proprio proclama sovversivo, che rientra in quel sovversivismo delle oligarchie così lucidamente descritto da Antonio Gramsci.
Di fronte a queste parole che senso ha ancora discutere se, come, quando fare una grande manifestazione unitaria per la libertà di informazione e per la tutela della Costituzione repubblicana.
Non c’è più tempo da perdere, la si faccio subito, dovunque, con chiunque, si porti come unica bandiera quella tricolore e come slogans gli articoli della Costituzione.
Si scelga un solo oratore che parli a nome di tutti e che, già nella biografia, rappresenti una testimonianza vivente di amore per la libertà e di fedeltà alla democrazia repubblicana.
Si chieda persino a quei cittadini che hanno votato per questa destra di scendere in piazza di ribellarsi ad una repubblica presidenziale a reti unificate che rischia di annullare qualsiasi diversità, persino quelle di una destra nazionale che è stata risucchiata dentro la mostruosa logica del conflitto di interessi e degli interessi privati del capo supremo.
Federico Orlando, presidente di Articolo21 e storico collaboratore di Indro Montanelli ha così sintetizzato le ragioni per promuovere subito questo grande appuntamento unitario: "…se non ora quando".
Chiunque fosse interessato a dare la sua adesione potra farlo sia su questo blog sia scrivendo al sito di Articolo21 dove è stato aperto uno specifico forum.
Giuseppe Giulietti
(2 settembre 2009)
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