Tanzi, Madoff e le lezioni americane
Massimo Giannini
Il confronto fra la vicenda di Tanzi e qualla di Madoff ci fornisce un insegnamento importante: in America anche le banche piangono. In Italia piangono solo le famiglie.
, Repubblica Affari & Finanza, 13 dicembre 2010
Condanna esemplare. I diciotto anni di carcere inflitti dal tribunale di Parma a Calisto Tanzi, per il più colossale crac finanziario europeo di questi anni, faranno scuola e giurisprudenza. Già condannato a 10 anni in secondo grado per aggiotaggio, il settantaduenne patron di Collecchio probabilmente non farà neanche un giorno di galera. Ma resta la durezza della sanzione, speculare alla gravità dell’imputazione: associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, costata soldi e lacrime a tanti risparmiatori. Nel crac da 13 miliardi della Parmalat, un vero esercito: 2.500 creditori e oltre 35 mila obbligazionisti, che hanno investito i risparmi nei bond e si sono ritrovati in tasca un po’ di carta straccia.
Ora dovrebbero esultare, appagati dagli esiti della carta bollata. Ma le cose non stanno così. Questa sentenza memorabile, se li risarcisce sul piano morale, non li rimborsa sul piano economico. Tanzi paga, quel poco o tanto che pagherà. Le banche, che hanno collocato senza tanti scrupoli i suoi titolispazzatura, invece no. Hanno scucito qualcosa, con le revocatorie di questi anni. Ma non abbastanza. Né gli istituti di credito italiani, né quelli esteri.
Dall’America arriva qualche lezione su cui riflettere. Altro crac, altro bancarottiere. Parliamo di Bernard Madoff, al fresco in un penitenziario in Nord Carolina con una pena da scontare di 150 anni. Per questa truffa del secolo, il liquidatore Irving Picard sta facendo sputare sangue alle banche. In questi giorni ha formalizzato nuove richieste di risarcimento per quasi un miliardo di dollari, nei confronti di sette istituti, da Citigroup a Nomura, da Merrill Lynch ad Abn Ambro. Nel passato richieste analoghe erano state presentate contro colossi del calibro di Jp Morgan, Ubs, Hsbc. Il totale dei risarcimenti richiesti sale così a 35 miliardi. Poco più della metà della voragine da 65 miliardi causata da Madoff. Anche qui, non è abbastanza. Ma c’è una differenza: in America anche le banche piangono. In Italia piangono solo le famiglie.
(13 dicembre 2010)
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