Tea Party alla caimana
Carlo Cornaglia
Creato per durare dei decenni,
il Pdl nato un anno fa
sta dando della fine i primi cenni.
Un bel numero n’è uscito di Alalà,
i restanti si sentono accerchiati,
i quarantenni voglion comandare
mentre sono i più anzian determinati
a tenersi il poter senza mollare.
Dei tre coordinator nessun più vuole
Verdini, nella merda fino al collo,
ad eccezion del solito Re Sole
che pensa: “Son fottuto, se lo mollo!”
La Russa, ahimé, ha l’orribile difetto
d’esser stato cooptato di recente
mentre per tutti Bondi è un poveretto
che da coordinator non vale niente.
Il Pdl fa talmente schifo
che non piace nemmeno al Cavaliere,
il qual per i Tea Party ormai fa il tifo
ed una Sarah Palin vuole avere.
Perciò, battaglie in nome della vita,
eterna guerra contro gli immigrati,
contro la tassazion lotta accanita
ed i più bassi istinti coltivati.
C’è già la Sarah Palin del premier,
la tipa che giammai gliela darà,
Daniela coscialunga Santanché
che un bel giorno in bikini apparirà
con fucile e bandiera come Sarah.
Qual drappo fascerà tette e sedere?
Il tricolore della Patria cara
o il verde, amor delle padane schiere?
(27 ottobre 2010)
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