Tutti pazzi per san Gennaro
Cecilia M. Calamani
, da cronachelaiche.it
Ieri, puntuale come ogni anno, si è compiuto “o miracolo” della liquefazione del sangue del patrono di Napoli. Ad annunciarlo il cardinale Crescenzio Sepe, più famoso per il sacro liquido che per le accuse di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli immobili di Propaganda Fide del quale era intermediatore. Bazzecole, l’importante è che attraverso le sue mani il santo continui a presentarsi ai napoletani. E infatti ieri, alle 9.11, il cardinale ha annunciato in un Duomo gremito il rinnovarsi del miracolo, anche se a dire il vero ha dichiarato di essere arrivato tardi: il sangue era già disciolto quando la teca è stata prelevata dalla cassaforte. Forse c’è stata un po’ di delusione per chi sperava nel miracolo in diretta, ma insomma il consueto entusiasmo cittadino non è mancato. Quando si parla di san Gennaro, si sa, Napoli marcia unita e compatta come ha dichiarato il neosindaco Luigi de Magistris: «Il giorno di San Gennaro è un giorno che fa parte della storia di questa città, è una tradizione popolare, identitaria e religiosa che unisce».
Sarà forse nel ricordo dei suoi predecessori, o forse per far vedere alla città che è davvero uno di loro, che De Magistris si è sottoposto al tribale rito del bacio della teca? Per tenerci un po’ sulle spine nei giorni precedenti aveva dichiarato a Repubblica, che gli chiedeva se il bacio ci sarebbe stato oppure no: «Si vedrà sul momento, non mi sembra una questione importante». E invece per parte dei napoletani è una questione molto importante, con la quale il sindaco della discontinuità si è trovato a fare i conti. Dovendo scegliere, ha preferito scimmiottare il modello Bassolino – Iervolino (ricordiamo che entrambi posero le labbra sulla sacra teca) nel nome del più basso populismo di matrice religiosa piuttosto che donare alla sua città un sano slancio verso quell’auspicato progresso culturale – e politico – che con la superstizione e la credulità popolare nulla può avere a che spartire.
Per chi avesse ancora qualche dubbio, il miracolo del santo possiamo riprodurlo anche noi tutti i giorni, e comodamente a casa nostra. Basta unire in soluzione carbonato di calcio, sale comune, acqua e molisite, un minerale che si trova, guarda caso, nei pressi del Vesuvio. Una volta ottenuto, il composto si presenta in forma solida ma basta agitarlo e, miracolo!, si scioglierà. Qualcuno lo spieghi a De Magistris, per cortesia.
(20 settembre 2011)
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