Tutto il nucleare, minuto per minuto

Carlo Cornaglia



Del vecchio referendum popolare
se ne sono fottuti bellamente:
da quando è il Cavaliere a governare
è lui che pensa al bene della gente.

“Col nucleare avanti a tutto spiano
per il futuro del nostro paese!”

Fu ancora referendum contro il nano
e il popolo a sperar di nuovo prese.

Assai poco durarono i proclami
sull’atomo che dà gran sicurezza
malgrado i terremoti e gli tsunami
e su scorie che son normal monnezza.

Giunse il contrordine: “Atomo stop –
farfugliò il bel ministro dell’Ambiente –
oppur per il governo sarà un flop!”

Ma poi ci ha ripensato il presidente,

fermando sol per finta il nucleare:
“Adesso il referendum va abolito!”
La Cassazion non si è fatta fregare
dal trucco dozzinal dell’impunito:

“Il referendum resta e lo si vota!”
Nel dir che al popolo si adeguerà
ricorre alla Consulta quella nota
faccia di bronzo che, nella realtà,

del popolo da sempre se ne fotte.
Conferma il referendum la Consulta
e il Cavaliere tanta merda inghiotte
mentre il popolo, come catapulta,

brucia il quorum e vota tutti sì.
Chi si appellava al popolo sovrano
per poi fregarlo venti volte al dì
fa, ahilui!, la fin di un deflorato nano.

(10 giugno 2011)

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