Ucci, ucci, sento odor di chiericucci…

Carlo Cornaglia

Un miracolo di Papa Wojtyla
pare non lo sia stato proprio tanto
e all’orizzonte adesso si profila
un ritardo nel diventare santo.

La monaca francese è ricaduta
nel mal dal quale l’ha salvata il Papa
ed il postulatore cerca e scruta
fra i prodigi, grattandosi la crapa:

vuol trovare un miracolo migliore.
La cronaca gli toglie tutti i crucci:
di certo illuminato dal Signore,
del compare di Anemone, Balducci,

fece Wojtyla, senza dubbio alcuno,
un Gentiluomo di Sua Santità,
un miracolo tale che nessuno
nel futuro negarlo mai potrà.

Far entrare nella papal famiglia
non soltanto un campione di intrallazzi,
per quello che in Procura si bisbiglia,
ma un tipo che in amor, senza imbarazzi,

preferisce un bel chierico a una gnocca,
è un prodigio davvero eccezionale,
quanto quello che leggere ci tocca
su di un altro campion del team papale.

Il genero di Letta il baciapile
nel catering è il meglio degli esperti
e quando il grande protettor civile
fa gare per migliaia di coperti

le vince tutte, inesorabilmente.
Di Wojtyla il miracolo più alto?
Di Letta fare vincere al parente
per dar l’ostia ai fedel, qualunque appalto.

(8 marzo 2010)

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