Un demoplutocratico complotto
Carlo Cornaglia
Emergenza, terribile emergenza!
Cova un complotto contro la Nazione
e va tramando, ahimé, qualche potenza
per sputtanare il premier capellone!
Voli notturni scarican monnezza
invadendo i rion partenopei,
squadre di guastatori con destrezza
abbatton gli edifici di Pompei,
qualche potente, a Satana devoto,
con un sonoro rutto ha provocato
a L’Aquila un tremendo terremoto
e dopo ha brutalmente sabotato
gli sforzi per rifare la città.
Sparlan di Finmeccanica corrotta
con stecche e fondi neri in quantità,
insinuan che talvolta una mignotta
s’introduca nel letto del Caimano,
spronandolo con gemiti profondi.
Va sussurrando pur qualche marrano
che un buono a nulla sia il ministro Bondi
che invece di gestire la Cultura
a Novi fa del nepotismo a iosa
e assegna premi finti addirittura
ad una bulgara molto ambiziosa.
Il ministro Frattini, “vedo e scruto”,
la nota intelligence mandando in giro
è giunto ad un dilemma sul cornuto
che ha messo Berlusconi sotto tiro:
o Obama, geloso di Putin
e offeso per l’epiteto “abbronzato”
oppur Mubarak che ce l’ha col crin
che la nipote Ruby gli ha insidiato.
(28 novembre 2010)
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