Va’ dove ti porta il cuore
Carlo Cornaglia
Crolla Pompei ed agonizza il Cine,
la Lirica sta male e la Cultura
già intravede la sua prossima fine
grazie a Giulio Tremonti e alla sua cura.
Per fortuna il ministro è Sandro Bondi,
delle Arti un convinto difensore
che s’impegna per reperire i fondi,
battendosi con indomito furore.
Ha procurato ad un quasi architetto
da dieci anni all’Università
un contratto che vale un gruzzoletto
in tempi di severa austerità.
Destinatario un giovane virgulto,
figlio della compagna del ministro.
Ha evitato alle Arti un grave insulto
con un altro getton scritto a registro,
a favor di un anzian disoccupato
oggetto di una storia dolorosa
in quanto da Manuela abbandonato,
prima di incontrar Bondi, la sua sposa.
A un teatrino di Novi due milioni
il ministro sollecito fornì,
come sempre stracolmo di attenzioni
per la Repetti che viene da lì.
Parlar di nepotismo è un grande errore,
cianciar di gravi abusi un vero insulto,
se Bondi va dove lo porta il cuore
e, per di più, un cuore in gran tumulto.
E poi, per la Repetti che si piglia
per compagno d’Italia lo zimbello,
il minimo è aiutare la famiglia
e il Marengo, il suo teatrin gioiello.
(2 dicembre 2010)
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