Vauro: aderisco! A sinistra con Tsipras!

Vauro

“L’Italia non è la Grecia”. Ce lo hanno ripetuto tutti da Berlusconi a Letta passando per Monti. Come un mantra rassicurante. Rassicurante soprattutto per loro stessi.

L’ITALIA È LA GRECIA: in Italia, come in Grecia, sono i lavoratori, i disoccupati, i giovani, i pensionati a pagare in vite i costi delle “Ricette anti-crisi” dettate dalla troika.

L’ITALIA NON È LA GRECIA perché in Italia non c’è più una sinistra organizzata che affermi e difenda i diritti offesi e negati ed in Grecia invece c’è, cresce e conta. La nostra sinistra ha abdicato a se stessa ed ai propri valori fondativi. Si è fatta garante ed interprete di quelle stesse sciagurate ricette neo-liberiste lungi dal contrastarle e dall’elaborare e proporre idee alternative o si è dispersa nei mille rivoli del settarismo, della disillusione asfittica e dei personalismi patetici.

“Sinistra e destra sono categorie superate, antiche” teorizzano e sbraitano vecchi e nuovi capipoplo. “Noi siamo oltre” declamano enfatici. Io penso che “oltre” la sinistra ci sia solo la destra e gli interessi potenti che rappresenta e difende. Sono convinto che non si debba “superare” la sinistra ma costruirla là dove non c’è più o dove è ridotta ai minimi termini. Non sono “oltre”. Sono qui. Con voi compagni della lista Tsipras.

(10 febbraio 2014)



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