Non si rottama così un giornalista
Pubblichiamo la lettera aperta in solidarietà con Marco d’Eramo inviata al "Manifesto" da un gruppo di lettori e collaboratori, "esterrefatti" per il modo in cui il quotidiano ha replicato all’uscita del giornalista dalla redazione.
Una persona fine, una scrittura elegante, uno sguardo sempre lucidamente aperto e sempre internazionalista: questo è Marco d’Eramo per noi, e il modo in cui «il manifesto» ha commentato la sua uscita dalla redazione ci lascia esterrefatti.
È una vergogna per un giornale che è stato ed è un esempio di riflessione critica per tanti sostenitori – che da noi era letto con ancor più curiosità, specie in questi tempi di crisi, quando c’era un articolo di Marco – replicare in quel modo alla sua lettera di commiato del 21 novembre: senza grazia, senza stima, senza affetto, con tre righe secche e fredde in calce alle lettere al giornale, in quattordicesima pagina, dopo due necrologi e con un titolo che si discosta poco da un necrologio. Una replica in cui non manca – è quello che mette più tristezza – un augurio di «buona fortuna» che con studiata apparenza nasconde sarcasmo, come quando ci si sbarazza in realtà d’un fardello.
«Il manifesto» diventa d’un sol colpo più povero, senza Marco. Entra nella logica, che non dovrebbe esser sua, secondo cui tutto si può buttare via.
Un giornalista colto e competente, un’intelligenza originale che per 32 anni ha contribuito in prima fila a fare del «manifesto» un punto di riferimento, è un patrimonio comune, e voi avete liquidato il suo commiato come se niente fosse, senza lasciar capire ai lettori le ragioni di questo allontanamento. Un epilogo penoso che priva il giornale e i suoi affezionati lettori italiani e stranieri di un pensiero sul mondo, sull’economia e la storia economica, sulla politica, capace di aprire punti di vista nuovi, e per questo apprezzato e cercato. È una giornata buia che somiglia molto a una disfatta.
Pietro Alessandrini, Enrico Alleva, Daniella Ambrosino, Guido Ambrosino, Daniele Barbieri, Giuliana Beltrame, Paola Bellusci, Bepi Bertoncin, Curzio Bettio, Giorgio Boatti, Gabriella Bonacchi, Mariarosa Bricchi, Bruno Cartosio, Gian Paolo Calchi Novati, Giustina Orientale Caputo, Alessandra Caraffa, Cristina Cecchi, Arnaldo Cecchini, Mauro Chiodarelli, Alessandra Cicchetti, Gabriele Ciucci, Franco Coppoli, Anna Maria Crispino, Astrit Dakli, Marcello De Cecco, Victoria de Grazia, Pietro Del Soldà, Marcella De Negri, Andrea Dernbach, Marco Dotti, Alessandro Fallavollita, Lorenza Favaro, Gianni Ferrara, Miriam Ferrari, Maria Ferretti, Bruno Fini, Adelin Fiorato, Giorgio Forti, Marina Forti, Mario Gamba, Ferruccio Gambino, Maria Grazia Giannichedda, Giulio Giorello, Mariella Gramaglia, Joseph Halevi, Gianfranco Laccone, Francesca Lancillotti, Roberto Leone, Marcello Lorrai, Corinne Lucas, Marcello Madau, Claudio Magliulo, Donatella Mardollo, Giorgio Mariani, Leonarda Martino, Danielle Mazzonis, Annalucia Messina, Simona Morini, Francesca Mortelli, Antonino Morvillo, Anna Nadotti, Pasqualina Napoletano, Emilio Orlando, Gabriella Paolucci, Giorgio Parisi, Lorenza Parisi, Giorgio Pecorini, Gabriele Pillon, Sandro Portelli, Rosa Puca, Paola Raffo, Doriana Ricci, Jaime Riera Rehren, Annamaria Rivera, Giuliana Rotondo, Giovanni Ruffa, Renata Saiani, Livio Sansone, Bia Sarasini, Cinzia Sciuto, Martina Simeti, Barbara Spinelli, Junko Terao, Omero Timoncini, Gianni Tognoni, Fabrizio Tonello, Roberto Toscano, Lucia Tozzi, Nadia Urbinati, Paolo Vineis, Ambros Waibel
(27 novembre 2012)
MicroMega rimane a disposizione dei titolari di copyright che non fosse riuscita a raggiungere.