Verso il 9 marzo – Gallino: Il vulnus della democrazia

Luciano Gallino

, da MicroMega 1/2012

In fondo all’appello che sottoscrivo è evidenziato un fatto di enorme rilevanza politica: un sindacato come la Fiom, che rappresenta la maggioranza dei lavoratori in molti stabilimenti del settore meccanico, è oggetto oggi di espulsione legale e addirittura fisica dagli stessi stabilimenti, a partire da quelli della Fiat. Quindi sorgono spontanei alcuni interrogativi per capire fino in fondo la portata di questa esclusione. Bisogna chiedersi come un simile vulnus della democrazia sia stato possibile e anzi consentito sotto il profilo politico, visto che solo 15 anni addietro avrebbe incontrato forti resistenze. Chiedersi, inoltre, come un simile caso di esclusione non abbia avuto praticamente nessun rilievo sui media o sia stato salutato addirittura come un passo verso la modernizzazione delle relazioni industriali nel nostro paese.

I temi della manifestazione della Fiom toccano direttamente le sorti prossime della democrazia reale in Italia. Sembra quantomeno incongruo che si punti a ridurre il potere e la capacità di rappresentanza di un grande sindacato in un momento di crisi economica e sociale come questo, in cui ci sarebbe quanto mai bisogno di sindacati forti. Una crisi evidenziata da numeri estremamente preoccupanti: la cifra della disoccupazione secca ormai supera i 3 milioni e mezzo e quella relativa al lavoro precario coinvolge altri milioni di persone. Invece di fare la lotta alle rappresentanze sindacali la politica si dovrebbe impegnare in progetti volti a ridurre la precarietà e accrescere il numero di posti di lavoro.

FIRMA L’APPELLO La società civile con la Fiom

(5 marzo 2012)

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