Daniele Luttazzi: Il fascismo del vicino è sempre più nero

MicroMega

Daniele Luttazzi ci ha mandato il seguente commento all’ di don Antonio Sciortino pubblicato sul di MicroMega.

Leggo con un misto di irritazione e di irritazione le frasi furbissime con cui il direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino, nello scritto pubblicato da MicroMega, mimetizza le proprie responsabilità (e quella della Chiesa) in merito alla deriva reazionaria del nostro Paese.
Denunciare le tendenze fascistoidi del governo Berlusconi senza ricordare che in campagna elettorale se ne era sostenuto l’avvento prodigioso (contro l’alleanza di Veltroni con Pannella) è un insulto all’intelligenza dei lettori, dei quali si dà per scontata la labilità mnemonica, e per persa l’energia di giudizio.
Costretto poi a tracannare il ricino di insulti che i media berlusconidi riservano sempre a chi fa le pulci al capoccia, don Sciortino, gli occhioni spalancati e sorpresi di chi ha vissuto finora in chissà quale iperuranio, invoca veemente il diritto all’opinione diversa, alla critica, al diritto di replica. Senti senti. Nel 2001, lo stesso don Sciortino disse: "Ben venga la sospensione di Satyricon".
Era questo il modo con cui, all’epoca, don Sciortino contribuiva a “stimolare il dialogo”, ad “aumentare il tasso di democrazia di opinione nel Paese”, a togliere “il coprifuoco alle idee”, a evitare il rischio di “scivolare verso una forma oligarchica e autoritaria”. Sono cose che succedono, quando si scambia per giornalismo la Propaganda Fide.
Nel frattempo, è il 2008: un po’ tardi, per accorgersi che la bibbia di Berlusconi ha solo 7 comandamenti.
Daniele Luttazzi

(25 settembre 2008)



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