Legittimo impedimento
Carlo Cornaglia
Comincian le pressioni sulla Corte
al fine che il legale impedimento
non vada incontro ad una brutta sorte,
mandando in tribunal quell’elemento.
Sarebbe un’eversione bella e buona
obbligarlo ad andar sotto processo
senza, ahimé, poter dir: “Vado per mona
perché Gianfranco Fini mi ha depresso”.
“Ho un rendez vous-con Ruby Rubacuori,
dell’amico Mubarak la nipote”.
“Vado allo Ior per dare ai migratori
un po’ delle promesse banconote,
in modo che il governo mio non cada”.
“Vado da Emilio Fede e Lele Mora
a cercarmi qualcuna che mi aggrada”.
“Vado dal Papa a dir: “Ora et labora”
per farmi perdonar le scappatelle”.
“Vado a farmi truccar qualche sondaggio
perché sembri in ascesa il Pdl”.
“Vo a premiar Minzolini che ha il coraggio
di dir che sono un ottimo pilota”.
“Vado a cenare col padano Umberto,
Calderoli, Maroni e con la Trota,
del darwiniano orango un bel reperto”.
“Di Mangano, l’eroe, vado al sacello
perché intervenga presso il Padreterno
per salvar dalla cella il buon Marcello
e mandare Saviano giù all’inferno”.
“Prendo un Marte al museo d’Antichità
e gli attacco un pisello come un mulo”.
“Vo alla Consulta e dico: “Sono qua,
soltanto per mandarvi a fare in culo”.
(24 novembre 2010)
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