L’ineleggibilità di Berlusconi e le colpe del centrosinistra
Celeste Costantino
, neo deputata di Sinistra Ecologia e Libertà
Considero l’ di MicroMega per la piena applicazione della legge 361 del 1957 opportuna e utile. Come dicono autorevoli giuristi, infatti, la legge sul conflitto d’interessi c’è già e la sua giusta applicazione avrebbe impedito a Berlusconi di stare in Parlamento e condizionare la vita pubblica del nostro Paese per un ventennio. Nello stesso tempo, l’appello pone un problema e un tema: sia il Parlamento sia i partiti finora hanno volutamente ignorato il significato della legge e, colpevolmente, hanno deciso di non prendere una posizione chiara sul conflitto di interessi.
Si tratta di uno dei principali fallimenti dell’esperienza del centrosinistra della seconda Repubblica e di una delle cause per cui le cittadine e i cittadini vicini alla nostra area politico-culturale non credono più alle cose che diciamo. So bene che non sarà facile nella giunta per le elezioni del Senato (considerate anche le precedenti interpretazioni) riuscire ad affermare la giusta applicazione della legge, resta però in tutta la sua urgenza il tema politico di cui questo Parlamento deve farsi carico. Di cui io in questo Parlamento intendo farmi carico, allargando lo spettro ad altri conflitti di interessi che coinvolgono il mondo dell’economia e della finanza.
Da donna garantista e di sinistra, che non ha mai avuto passione per il giustizialismo antiberlusconiano di maniera che è rimasto spesso ripiegato su se stesso, vorrei discutere e vorrei decidere di tutto questo e di molto altro, a partire dalla crisi economica, dal lavoro, dai diritti civili: per cambiare la vita delle persone e fare un passo in avanti concreto per l’affermazione dei diritti e della democrazia.
(5 marzo 2013)
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