Meglio votare Ciampi o D’Alema?

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Micromega invita i suoi collaboratori e i suoi lettori a    discutere   intorno a queste domande – riflessioni.

– I partiti del Polo hanno ufficialmente proposto di ricandidare l’attuale presidente Ciampi. I partiti del centrosinistra non avrebbero dovuto accogliere la decisione, formalizzandola in modo ufficiale e solenne, invece di “rimandare la palla” al Presidente, pretendendo da lui una sorta di impossibile autocandidatura?

– Vista la disponibilità del Polo e la reiterata stima del Centrosinistra per Ciampi, non sarebbe il caso che Prodi e gli altri leader ufficializzassero comunque ora la decisione di votare Ciampi al primo scrutinio? Tale decisione basterebbe infatti a garantire un’elezione quasi unanime.

– Giuliano Ferrara e Vittorio Feltri stanno conducendo un’accanita campagna propagandistica per l’elezione al Quirinale di Massimo D’Alema. Come giudicate questo impegno da parte delle due voci più strenuamente e “intelligentemente” berlusconiane?

Lidia Ravera
Io, Lidia ravera, nel quasi pieno possesso delle mie facoltà mentali, dichiaro che l’elezione di Ciampi presidente della repubblica bis, ha il sapore di un Grande Ripiego. Forse per questo il centrosinistra ha fatto le mossette invece di quell’altra cosa “ufficiale e solenne”.Quando la minestra è riscaldata non inviti a cena con tanta solennità e ufficialità, perlomeno non gente che conta.Ciampi verrà rieletto, e farà il suo bis da allegro nonagenario, perché non si riesce a trovare in tutto questo cazzo di paese, un altro nome cheprofumi di “super partes”.Sopra le parti, qui, c’è soltanto il Cielo ( quel pezzo lasciato libero dal vaticano).Non lo è certo D’Alema, che è “super” (man? Super-bo?) ma non super- partes.Il fatto che campi da 40 anni nella sinistra e piaccia tanto alla destra ,non fa di lui un essere superiore agli schieramenti.Come giudico l’impegno dei due figuri citati a favore di D’alema? Ovvio, stupore zero. D’alema, che già faceva poche cose di sinistra come presidente del consiglio, come presidente della repubblica ne farebbe meno ancora.

 
Margherita Hack
Sarebbe una buona mossa di votare Ciampi al primo scrutinio. Se poi Ciampi non ne vuol sapere, a D’Alema preferirei quasi Amato.
D’Alema come presidente della bicamerale si è mostrato troppo pronto al compromesso. Ma nemmeno Amato è una scelta ideale.
Credo che Ferrara e Feltri appoggino D’Alema che la destra  vuole per mettere in diffioltà Prodi.



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